Franca Rame o lo “stupro politico”

“Io non posso fare nemmeno un movimento. E’ perché sono come congelata. E perché ora quello che mi sta dietro non tiene più il suo ginocchio contro la mia schiena. S’è messo più comodo. Mi tiene tra le sue gambe, dal di ditero, come si faceva anni fa quando si toglievano le tonsille ai bambini.”
Franca Rame, attrice, comica, intellettuale, donna, viene sequestrata e stuprata la notte del 9 marzo 1973 da un branco di uomini, legati ad ambienti di destra e al traffico d’armi.
Durante lo stupro viene insultata e seviziata. I responsabili erano giovani legati alla destra neofascista dell’epoca: Angelo Angeli, Biagio Pitarresi, “un certo Muller” e “un certo Patrizio”.
Solo dopo la conclusione del processo del 1998 si saprà che lo stupro era stato ‘ispirato’ da alcuni alti ufficiali della divisione di Carabinieri Pastrengo.
Essendo passati 25 anni dai fatti, il reato era caduto in prescrizione e quindi i responsabili non erano perseguibili. Scalfaro, allora presidente della Repubblica, presentò pubbliche scuse alla Rame, violentata da una parte dello Stato.
Il suo è un caso di stupro politico, oltre alla donna si colpisce l’impegno, il suo essere fuori dagli schemi, il lavoro, la creatività e l’attivismo portate avanti con il marito, Dario Fo. Si colpisce la donna, l’indipendenza, l’autonomia, il femminismo ai suoi albori, e la volontà delle donne di camminare di notte senza avere paura.
Cosa altro dire….
Approfondimenti:






2 February 2007 alle 23:55
non lo sapevo… sono veramente colpita da questa storia incredibile
ammiro veramente di cuore la forza e il coraggio di questa grandissima e fortissima donna
26 March 2007 alle 10:39
la storia di franca rame è di quelle che fanno accapponare la pelle…
io la conoscevo già ma ogni volta che mi capita di rileggerla mi vengono i brividi…
2 May 2007 alle 23:41
ciao Franca, trovo finalmente il coraggio di scriverti,
dico così perchè tuto mi sembra così inutile, anche dirti che pure io ho subito uno stupro, incesto per la verità, è durata anni e ha fatto di me una nullità, a malapena mi mantengo e solo Dio sa come alcune amiche mi vogliano bene o perchè qualcuno mi apprezzi..addirittura.
ho fatto un percorso che mi ha portata ad accettare tutto questo e tentare di andare avanti, a volte va, a volte ci vuole il sostegno degli psicofarmaci per affrontare un buio che non si dissolve mai, e questo non cambierà.
ma per i bambini, i giovani di oggi che si fa? non sono in grado di giudicare l’operato di chi ne sa e fa di tutto per combattere la piaga, eppure sono arrivata a pensare che leggere solo di arresti, genitori allontanati, condanne porta al terrore. penso che l’incesto sia una gravissima malattia, chi lo commette, chi lo subisce è terorizzato da se stesso e chi li circonda, allora mi dico…perchè non dare anche un messaggio diverso, di aiuto, di comprensione. ad immaginare che sia possibile fare spettacoli, canzoni, film che diano un messaggio di speranza forse chi è colpito dal male e la società cminceranno a disotterrare l’argomento, forse si potranno aprire porte ora chiuse dalla paura.
che bel sogno, almeno l’ho raccontato a qualcuno.
un abbraccio, Anto