il matrimonio che non c’è: la sacra rota e i casi celebri di annullamento

Il vestito bianco, i fiori, la chiesa. Gli elementi cardine del matrimonio, il ‘vero’ matrimonio, come vuole la tradizione. Ma a volte c’è un problema, l’amato o l’amata è già sposato.
E non basta un divorzio, perché significherebbe rinunciare ad un secondo matrimonio canonico, sacrificare gli addobbi a fianco all’altare, la cerimonia e la tradizione. Ci vuole altro, è necessario annullare il matrimonio precendentemente contratto.
Dato che il matrimonio religioso è un impegno che non ammette ripensamenti, interviene allora l’annullamento: non si è recisso un legame, si è dichiarato nullo il legame, si tratta quindi di cosa diversa. Come se il matrimonio non fosse esistito, un incidente cancellato.
L’istituto della Sacra Rota nasce con lo scopo di dare la possibilità annullare un matrimonio a chi per sventura si dovesse essere sposato in condizioni tali da non permettere la libera scelta o la realizzazione del matrimonio stesso. Se si è sterili e quindi non in grado di rispondere al legittimo desiderio di metter su famiglia ad esempio, o nel caso di matrimonio non liberamente scelto ma imposto da terzi.
Le statistiche parlano però di un fenomeno che difficilmente si riesce a far rientrare veramente in questa casistica. Nei tribunali ecclesiastici si registra infatti una media non così marginale come si potrebbe pensare: una causa di nullità circa ogni 60 matrimoni canonici. E c’entrano spesso anche questioni banalmente economiche: l’annullamento rende decisamente più liberi da impegni gravosi come alimenti e via discorrendo.
Nell’83% dei casi la richiesta di nullità è presentata sulla base di un ‘vizio di consenso’, sostanzialmente quindi per una presunta immaturità degli sposi nel dichiararsi tali di fronte alla chiesa. Un dato che farebbe pensare ad altre epoche, quando i matrimoni venivano decisi per rafforzare casati e per equilibri diplomatici.
E invece succede oggi, e succede spesso. Succede, per esempio, con Billy Costacurta, Pierferdinando Casini, Silvio Berlusconi, Irene Pivetti e con un’infinità di personaggi noti, per non parlare delle varie star e starlette americane, vere specialiste nel settore.
Come in tutte le storie, anche in questa c’è il tormentone divertente: le richieste di nullità per impotenza sono un’assoluta minoranza. Ma quasi tutte concentrate in Italia.






19 March 2007 alle 23:34
la pivetti, uno dei miei sogni erotici più inconfessabili… :=P
20 March 2007 alle 12:00
Non credevo che personaggi come Casini, la Pivetti e Berlusconi avessero fatto annullare il proprio matrimonio…e non credevo che venisse annullato un matrimonio ogni 60..è una percetnuale secondo me molto alta!
La storia dell’impotenza invece non mi piace per nulla…
perchè proprio qui in Italia?
21 March 2007 alle 10:42
l’ipocrisia di certi personaggi è più che mai evidenziata da quanto riportato qui. Mi fa sorridere invece il primato italiano dell’impotenza….
paese di amatori… eh eh
29 March 2007 alle 10:12
sono sempre stato incuriosito dal “tribunale della sacra rota”, in particolare dall’ipocrisia celata dietro questo istituto. non si può parlare di divorzio, ma di annullamento del matrimonio, come a dire che se non rientri nella casistica che la chiesa ha stabilito, ti devi arrangiare. mi sembra un istituto medievale, e forse lo è.
E poi il nome…sembra qualcosa che sia li apposta per schiacciarti, ma in modo sacro..
12 April 2007 alle 20:45
yep
tutti lì a fare i maschioni mediterranei e focosi e poi le voila, sconfessati dalle statistiche della sacra rota!
minnie dixit
28 April 2007 alle 17:13
che brutte statistiche!
comunque tutti a difendere l’inviolabilità del matrimonio et voilà tutti in prima fila al tribunale della sacra rota per violarlo legalmente… che coraggio!
4 May 2007 alle 12:38
io apprezzo il fatto che la chiesa abbia istituito un meccanismo che consenta la risoluzione del matrimonio. il fatto che le clausole siano antiquate è dovuto al fatto che questa istituzione viene dal passato e non è stata aggiornata…
ma in un mondo in cui gli uomini non sceglievano le donne per amore, e le donne non sceglievano proprio niente, la sacra rota era addirittura un elemento progressista…
5 May 2007 alle 12:19
si, nel 300 d.c. era un elemento progressista…
6 May 2007 alle 22:29
Lavoro da diversi anni presso uno dei 18 tribunali ecclesiastici italiani come avvocato, sono stufo di leggere ancora certi commenti espressione della grandissima ignoranza intorno alle cause di nullità matrimoniale, cause che vantano una storia antichissima e che, adesso, per la maggior parte, riguardano persone del tutto comuni: impiegati, operai, artigiani, ecc. Trattandosi di un sacramento, può avvenire che venga celebrato invalidamente, non vedo nulla di strano né nulla di cui scandalizzarsi. E poi, per favore, batsa di parlare della Rota: le cause si trattano nei diciotto tribunali ecclesiastici presenti in Italia, in Rota si arriva solo eccezionalmente. Paolo.
7 May 2007 alle 16:10
sono fidanzata da quattro anni con un ragazzo che precedentemente e’ stato sposato.
da poco piu’ di un mese ha firmato il divorzio. sino a qualche tempo fa soffrivo per il fatto che un giorno con lui non mi sarei potuta sposare in chiesa. ora sapete cosa vi dico???? per fortuna la penso diversamente. il mio ragazzo voleva annullare il matrimonio tramite sacra rota ma io ho rifiutato tutto. trovo davvero stupido salire all altare con lui quando c’e’ gia’ salito con un altra, e secondo caso la sacra rota non dovrebbe assolutamente esistere. una persona al giorno d oggi se decide di sposarsi lo decide con la propria testa QUINDI PER CORTESIA FINITELA CON LA STORIA DELL IMPOTENZA O DELL IMMATURITA’.. PENSATECI BENE PRIMA DI SPOSARVI!!! NON SPOSATEVI IN CHIESA SOLO PER ***COREOGRAFIA*** COME PURTROPPO SUCCEDE DA UN PAIO D ANNI A QUESTA PARTE. NON CREDO PIU’ NELLA CHIESA E NEI PRETI.. mi deludono ogni giorno di piu’. mi sposero’ ugualmente con l abito bianco, ma mi sposero’ soltanto perche’ amo il mio ragazzo.. FUORI LA CHIESA
9 May 2007 alle 13:16
concordo con quella che ha postato sopra di me: se molta gente, invece di sposarsi in chiesa per coreografia, per far contenti i parenti, etc etc, forse si risolverebbero alcuni problemi…
9 September 2007 alle 18:30
ebbene si… sono sempre io… dopo poco piu’ di 4 anni tra me ed il mio ragazzo e’ finita…. mi dispiace tantissimo.. era giusto cosi’… niente matrimonio ne abito bianco… solo tanta delusione ed amarezza.. RAGAZZI FINITELA CON STA STORIA DELLA SACRA ROTA… NON SERVE A NIENTEEEEEEEEEEEEEE….. PENSATECI ENE PRIMA DI FARE CERTI PASSI