le ragazze madri e lo scandalo di Mina

Grande scandalo degli anni Sessanta fu anche la celeberrima Mina, diventata nel 1963 ‘ragazza madre’ di un figlio illegittimo avuto dall’attore sposato Corrado Pani.
Ma cosa vuol dire il termine ‘ragazza madre’? e che storia hanno avuto queste donne nella società italiana? Il termine di per sé sta ad indicare una donna che volontariamente, ma molto più spesso, suo malgrado decide di dare alla luce un figlio senza la presenza di un padre. Definizione sfuggente, inafferrabile, anche per la legge che ci tiene a distinguere fra ‘ragazza madre’ e ‘genitore single’ o ‘genitore solo’.
La ragazza madre per essere considerata legalmente genitore solo a tutti gli effetti, e quindi godere dei relativi diritti, deve dimostrare il non riconoscimento del figlio da parte del padre: spesso l’ultima persona al mondo che si vorrebbe vedere. Perché nella storia le ragazze madri sono anche ragazze abbandonate, di padre ignoto. E sono ragazze madri anche le donne violentate, le ‘marocchinate’ durante l’ultima guerra, così come sono ragazze madri le tante abbandonate del cinema neorealista.
E lo stigma sociale è forte, fortissimo. Una costante della storia delle ragazze madri è la consuetudine con tribunali e legulei vari ai quali spesso si sono dovute rivolgere per risolvere la loro “piccola storia ignobile” per dirla con un Guccini di altri anni.
Poi sono arrivate le Stefania Sandrelli, le Mina e le altre e essere ragazze madri è diventato più accettabile, anche se bisogna ricordare a onor del vero che per Mina il figlio illegittimo significa allontanamento per un anno dalla Tv di stato dopo anni di incredibili successi.
Bisognerà aspettare ancora gli anni Settanta perché la percezione sociale delle ragazze madri muti veramente. La società è cambiata e le figlie dei fiori in libertà di spirito e di letto concepiscono figli di fuori (dal matrimonio) di padre magari non ignoto ma comunque non cercato. E nel 1975 si aggiorna anche il diritto di famiglia: la patria potestà appartiene ad entrambi i genitori (prima era riconosciuta solo la patria potestà paterna) e viene riconosciuta ai figli naturali la stessa tutela prevista per i figli legittimi.
Oggi ‘ragazza madre’ non è più un disprezzo da mormorare a bassa voce ma una parola che sa di antico, usata giocosamente per definire un genitore solo. Eppure in alcuni casi particolari può ancora essere un problema, come nel recente caso di Simonetta D., insegnante di religione radiata dall’insegnamento nel 2003 perché ragazza madre.
Altri approfondimenti:
- - ‘Madri Sole’ di F.Bimbi
- - biografia di Mina






10 January 2007 alle 12:51
Per fortuna il tempo ci permettere di riflettere sugli errori passati…
Le critiche piovute addosso alla cantante per la relazione con Pani oggi possono essere finalmente derise da tutti, infatti per Mina, che compirà 66 anni il prossimo 25 marzo,si tratta della consacrazione della sua storia d’amore più lunga…
18 January 2007 alle 11:55
Very interesting blog
Thnx you
Best regards
20 January 2007 alle 23:10
Non sapevo che Mina era una “ragazza madre”, io la admirare moltissimo, ha una voce che muove montagne ma mi pare che ha anche un paio di …. per sopravivere colla mentalità italiana dell’epoca.
Grazie per farci capire queste tema e complimenti per la vostra bella web e il delizioso programma.
Yolanda